Progetto educativo
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Progetto educativo

La comunità educativa è una realtà che incarna lo stile educativo conforme al carisma di Benedetto XV, dedica intelligenza, creatività ed energia nel servizio educativo. La comunità educativa ha il suo nucleo animatore nel Dirigente Scolastico e Legale Rappresentante, Don Annunzio Testa e comprende a diverso titolo ma con pari dignità Alunni, Genitori, Coordinatrice, Docenti, Personale non docente. Ogni componente si esprime attraverso le strutture di partecipazione scolastica (Organi collegiali: Collegio Docenti, Consiglio di Intersezione). Essa è composta da:

  1. Dirigente Scolastico Legale rappresentante: Titolare del servizio educativo scolastico e formativo, è responsabile dell’identità,  dell’animazione, della gestione e dell’amministrazione della scuola. Egli sceglie l’assunzione dei docenti e si occupa di gestirne le attività di aggiornamento. Il Dirigente scolastico, inoltre, segue le iscrizioni degli alunni e cura la crescita delle capacità di collaborazione tra docenti, allievi, genitori e personale non docente.  È infine responsabile degli ambienti e delle attrezzature.
  2. Alunni: Sono i protagonisti del cammino educativo e partecipano, secondo l’età, in modo creativo, consapevole e responsabile  all’attuazione del processo formativo. Si impegnano a collaborare nel compimento coscienzioso del loro dovere, nella crescita della fede e nella realizzazione di progetti motivati, acquisire le capacità di attenzione e di ascolto agli altri, aprirsi alle nuove esigenze socio-culturali e ai nuovi linguaggi, assumere in modo personale i valori presenti in ogni cultura, acquisire capacità di cooperazione e collaborazione e partecipare attivamente alle iniziative di solidarietà.
  3. Genitori: Titolari del diritto dell’educazione, sono i primi diretti responsabili dell’educazione dei figli, e a loro compete trasmettere i valori della responsabilità e dell’impegno, dialogare con i Docenti e la Coordinatrice, partecipare personalmente, anche tramite gli organi collegiali, alla vita della scuola e collaborare attraverso le varie associazioni parrocchiali e il Comitato Genitori della Scuola.
  4. Coordinatrice e docenti: In forza del Battesimo partecipano alla missione salvifica della Chiesa, perciò sono inseriti nell’impegno pastorale, secondo le proprie competenze personali. Esercitano la libertà di insegnamento nella progettazione, attivazione e valutazione dei processi di insegnamento e di apprendimento e mirano ad una formazione completa e integrale degli alunni, preoccupandosi non solo dello sviluppo culturale, ma anche di quello relazionale. Alla  Coordinatrice e ai Docenti  la scelta della scuola cattolica richiede una ponderata e attenta decisione, serietà e vita coerente con l’impegno educativo, disponibilità all’aggiornamento, partecipazione attiva alla vita della scuola.
  5. Personale non docente: Il Personale non docente è chiamato ad attuare il proprio lavoro in sintonia con il progetto educativo, in collaborazione con le altre componenti della comunità educativa.

Mission

La Mission della Scuola si attua in relazione a:

PEDAGOGIA FONDATA SULL’ANTROPOLOGIA CRISTIANA

Proposta educativa che nasce dalla fedeltà al Vangelo ed è capace di rivolgersi a tutte le persone aperte alla ricerca della Verità

ACCOGLIENZA, ASCOLTO E PROMOZIONE DELLA PERSONA

Riconoscimento dell’originalità e centralità della persona nel processo educativo finalizzato alla valorizzazione di ciascuno.

FORMAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA

Orientamento e formazione come attenzioni da privilegiare per accompagnare la piena realizzazione umana e professionale della persona e favorire il suo positivo inserimento nella società.

FAMIGLIA E COMUNITÀ EDUCANTE

Riconoscimento del ruolo educativo primario della famiglia e suo pieno coinvolgimento nel cammino formativo.

STILE EDUCATIVO DIALOGICO E PREVENTIVO

Promozione del dialogo rispettoso dei diversi ruoli educativi, capace di agire in una logica preventiva.

COMPETENZE PROFESSIONALI E RESPONSABILITÀ SOCIALE

Promozione,in tutti gli ambiti della comunità educante, di   competenze professionali atte ad arricchire le specificità professionali, a rafforzare le singole responsabilità sociali.

SOLIDARIETÀ E PARI DIGNITÀ SOCIALE

Sviluppo di una cultura che favorisca la formazione di personalità solidali, aperte alla società complessa e capaci di sviluppare una particolare attenzione verso coloro che rappresentano le fasce più deboli e a rischio di emarginazione senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione e di condizioni sociali.

ATTENZIONE ALLA REALTÀ SOCIALE

Sviluppo di un’offerta formativa capace di interpretare  l’evoluzione della società ed i suoi veri bisogni formativi e di preparare all’impegno sociale e civile.

PROGETTUALITÀ

Attenzione ai segni dei tempi e capacità di risposte progettuali adeguate.

INNOVAZIONE E QUALITÀ

Atteggiamento di continuo miglioramento del proprio servizio  formativo.

Percorsi formativi

Si guida al raggiungimento progressivo di questa meta:

  • promuovendo una positiva conoscenza di sé, dei propri bisogni e delle proprie aspirazioni
  • aiutando ad acquisire una sufficiente capacità di giudizio e di discernimento etico
  • conducendo ad una lettura critica degli avvenimenti della storia per giungere ad esprimere su di essa un giudizio motivato e responsabile
  • contribuendo a formare l’autocontrollo come presupposto di ogni processo di autoregolazione dei comportamenti

La cultura è strumento primario di formazione nella scuola; grazie ad essa si sviluppano le abilità logiche fondamentali, si indirizzano  gli alunni e le alunne  ad un apprendimento critico e sistematico, che punti sulla qualità, distinguendo l’essenziale dal secondario, i valori dagli pseudovalori.

La nostra comunità scolastica, caratterizzata da sempre dallo spirito di famiglia, si impegna a creare attorno all’alunno un clima educativo ricco di scambi comunicativi ed affettivi e un ambiente in cui ognuno si senta accolto, riconosciuto, stimato e amato. Le scelte non vengono considerate sotto il profilo utilitaristico, ma come servizio in collaborazione all’opera di Dio, e gli alunni sono avviati a collaborare a precisi e concreti progetti di solidarietà e di intervento sociale.

Nella convinzione che “è un errore pensare che l’uomo sia grande solo per la scienza, mentre non è grande, non è uomo che per la cognizione di Dio”, l’educazione religiosa mira a:

  • aiutare a riconoscere, rispettare ed apprendere i valori religiosi ed etici nell’esistenza della persona e nella storia dell’umanità
  • capire che la vita è un dono da accogliere e da condividere con gli altri sull’esempio di Gesù
  • far cogliere i segni di verità presenti nelle diverse religioni, con le quali entrare positivamente in dialogo e confronto

Approfondisci qui l’impostazione cattolica della nostra scuola.

L’azione educativa è graduale, coinvolge tutte le componenti della comunità educante e si traduce in programmazioni flessibili adeguate alle diverse tappe evolutive, in sintonia con le “Indicazione per il Curricolo” (Ministero della Pubblica Istruzione) e nel rispetto del ritmo del gruppo-sezione  e di ciascuno.