IL TEMPO A CASA nel tempo del COVID-19

Alcuni consigli per vivere questo tempo “congelato” in modo tranquillo e produttivo

In questo tempo d’attesa, caratterizzato dallo stop di diverse attività (fra le quali la scuola e, per molti, il lavoro), ci si trova a vivere diversamente il tempo in famiglia. Le abitudini e le routine della settimana sono state destabilizzate e molto di quel tempo che si passava al di fuori della casa, ognuno con le proprie faccende, è venuto meno. In molti, ora ci ritroviamo a casa con i nostri bambini e ci dobbiamo destreggiare fra compiti (per chi ha figli più grandi), smart working, faccende domestiche e le continue richieste d’attenzione dei bambini più piccoli.

Per quanto sia possibile nella vostra organizzazione famigliare, vogliamo darvi delle semplici indicazioni per aiutare i vostri bambini ad affrontare questa nuova realtà.

Innanzitutto, vorremmo sottolineare l’importanza di creare e mantenere una certa ritualità nello scandire i nuovi tempi (distinguendo anche i giorni lavorativi dal weekend), in modo da dare forma ad una nuova routine. Poter prevedere ciò che avverrà, infatti, infonde sicurezza nel bambino e può aiutare voi genitori a far approcciare in modo più sereno ed accondiscendente vostro figlio ai momenti della giornata (come può essere l’andare a letto la sera). Un esempio molto pratico può essere: dopo cena un piccolo gioco al tavolo con tutta la famiglia, fare la pipì, mettersi il pigiama, lavarsi i denti, leggere una storia, due coccole e nanna!

Cercate di essere più morbidi, ma non di concedere tutto; negoziare su certe cose va bene, ma poi i patti devono essere rispettati.

Limitate il tempo trascorso davanti agli schermi più che potete; l’organizzazione mondiale della sanità sconsiglia l’uso di dispositivi digitali fino al secondo anno di vita e ne indica un uso moderato, di massimo un’ora al giorno, per i bambini fino ai cinque anni.

Sappiamo che di questi tempi l’unico modo per mantenere le relazioni al di fuori dell’ambito familiare è quello di utilizzare strumenti come le videochiamate, la visione di video (fra i quali quelli proposti dalla stessa scuola), ecc. Cercate, però, di calibrare la quantità di stimoli che proponete ai bambini per evitare di incorrere in un sovraccarico che più facilmente può portarli a crisi di rabbia e comportamenti frustranti.

Sappiamo che non in tutte le situazioni familiari potrà essere semplice gestire il tempo dei bambini lontani da TV, tablet, ecc, ma confidiamo che farete del vostro meglio.

Visto il lungo periodo di assenza da Scuola, è importante tenere allacciati i fili con la vita di questi contesti e con le loro persone. Ciò si traduce, in pratica, nel parlare periodicamente della Scuola, dei loro amici, delle maestre, di quello che si fa lì e nel mostrare, in modo parsimonioso, i video e le foto a disposizione. In questo modo i piccoli avvertiranno che la realtà che hanno sempre vissuto non è sparita nel nulla e potranno mantenere vivo il ricordo ed il legame con la propria esperienza scolastica. Tutto ciò aiuterà anche il reinserimento a scuola dopo la lunga pausa. A proposito di questo, all’avvicinarsi del rientro a scuola, abbiate l’accortezza di preparare i vostri figli magari coinvolgendoli in attività speciali che riguardino la scuola (preparare il materiale necessario, fare delle letture apposite …).

Le neuroscienze ci dicono che nel corso del suo processo evolutivo, il cervello ha bisogno di fare esperienze tattili e motorie affinché si sviluppino quelle aree sensomotorie che fanno da trampolino per la maturazione delle aree superiori (linguaggio e pensiero).

Trasformate questo tempo “Congelato” in tempo della cura per fortificare la relazione familiare: ne trarrete forza e nutrimento per i vostri cuori.

Per ciò via ad esperienze variegate come cucinare insieme, dedicarsi alle piante (chi in giardino, chi sul terrazzo), occuparsi insieme delle faccende domestiche o del riparare qualcosa.

A casa, anche in quelle più semplici, si possono creare delle occasioni importanti di apprendimento e di relazione con ciò che ci circonda.

Nell’ambito casalingo si possono pensare molte attività relative allo sviluppo dell’autonomia che trasmettano anche concetti relativi la discriminazione per qualità, quantità colore, ecc (con diversi materiali come le mollette, il bucato, le costruzioni …).

A partire dai 2/3 anni si possono coinvolgere i bambini in queste attività: cucinare (impastare, spremere arance, mettere spezie …), dividere il bucato per colore, caricare e scaricare la lavatrice, apparecchiare, spolverare, innaffiare le piante, ecc.

Dai 3 anni i bambini possono essere coinvolti nel rifare il letto, dar da mangiare agli animali domestici e tenere pulite le loro ciotole, passare l’aspirabriciole, caricare e svuotare la lavastoviglie, aiutare in cucina in compiti più complessi, tenere pulito il giardino strappando le erbacce.

Apparecchiando e sparecchiando la tavola si allena la capacità di far di conto con quello che troviamo in cucina (bicchieri di vetro, bottiglie, posate, tovaglioli).

Dai due anni circa i bambini sono in grado di mettersi e togliersi le scarpe da soli e di vestirsi, ma lasciandogli il tempo per provarci, sperimentando, non distinguendo destra e sinistra, ma dandogli la fiducia che possano riuscirci.

Le attività di “vita pratica” sono uno dei pilastri fondanti del Metodo Montessori; per i fanciulli poter contribuire alla vita di casa è gratificante e ciò contribuisce ad una buona formazione dell’autostima, aiutandoli a sentirsi “grandi” e “padroni di sé”.

Quello che si consiglia, insomma, è di “fare insieme”, di coinvolgere i vostri bambini nelle vostre realtà (per quanto possibile), in modo da consolidare e rafforzare la vostra relazione e nel frattempo aiutarli ad acquisire nuove competenze.

Infine, lasciate che i vostri bambini abbiano anche momenti di noia; imparare a stare nel “vuoto” è importante e aiuta la rielaborazione dei concetti e delle competenze appresi. E date loro momenti di libertà, in cui abbiano lo spazio e il tempo di fare da soli in un ambiente pensato apposta per loro.

Bibliografia-sitografia:

https://annalisafalcone.me/2020/04/10/come-mantenere-un-legame-a-distanza-tra-famiglie-e-servizi-educativi-della-prima-infanzia/

www.percorsiformativi0-6.it “Io resto a casa. Piccolo manuale per affrontare il Covid-19”

https://curiosandosimpara.com/2017/07/18/tavola-delle-faccende-domestiche-bambini-seconda-delleta/

Daniela Valente, “Come liberare il potenziale del vostro bambino. Manuale pratico di attività ispirate al metodo Montessori”, Montessori 4you

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