Il gioco costituisce il naturale modo del bambino di agire e approcciarsi al mondo; con esso il fanciullo sviluppa non solo la sua fisicità, ma anche gli aspetti psicologici, sociali, intellettivi ed emotivi. L’attività ludica fa parte della vita dell’uomo sin dalla nascita e costituisce un valido mezzo per conoscere ed approcciarsi alla realtà anche in età adulta.
“[…] Il gioco costituisce il più alto grado dello sviluppo del bambino, dello sviluppo dell’uomo […].
Un bambino che gioca tranquillo, spontaneo, quieto, costante fino a stancarsi fisicamente, diventerà certo un uomo attivo, tranquillo,capace di creare con sacrificio il proprio bene e l’altrui.
[…] il gioco non è semplice trastullo, ma ha grave serietà e profondo significato. […]
Friedrich Frobel “L’educazione dell’uomo”
Attraverso il gioco il bambino esplora il mondo che lo circonda, ne coglie informazioni che poi rielabora, costruisce le proprie strutture mentali e agisce con intenzionalità per modificare la realtà. Inoltre, esso svolge una funzione essenziale per imparare a relazionarsi con gli altri, superando il proprio egocentrismo e acquisendo regole e stili di comportamento sociale. Anche i fattori emotivi sono sviluppati attraverso il gioco; infatti il bambino impara a gestire le proprie emozioni e ad estrinsecare il proprio vissuto.
Ecco le varie fasi di sviluppo del gioco nei bambini:
3 anni: In questa fase di crescita iniziano a compiersi i primi giochi di socializzazione; si passa da un gioco parallelo (in cui i bambini si affiancano senza interagire) ad un gioco di coppie. Il bambino dimostra interesse a giocare con gli altri. Inizia a svilupparsi la capacità immaginativa e si tende ad imitare il comportamento degli altri
A tre anni inizia a essere chiara la distinzione di genere tra i bambini: le femmine tendono a preferire le bambole e le attività creative, mentre i maschi, generalmente, amano macchinine e costruzioni. In questa fase i bambini hanno abbastanza sviluppato la motricità fine e sono in grado di compiere quasi molti tipi di azione.
4 – 5 anni: È una fase in cui il gioco diventa espressione delle proprie dinamiche interne. i giochi maggiormente prediletti sono quelli della bambola, del dottore, il gioco a nascondino.
I bambini a quest’età amano imitare i grandi, si immedesimano perciò in diversi ruoli: cuoco, dottore, mamma, papà…con l’attitudine a preferire oggetti simili a quelli reali. Da un punto di vista artistico i bambini di 4-5 anni possono iniziare a utilizzare strumenti come colle e forbici a punta tonda. Anche il loro equilibrio inizia a perfezionarsi quindi cominciano le prime corse in bicicletta!
6 – 8 anni: I giochi sono caratterizzati dalle regole e si svolgono in gruppo. Questo fa si che il bambino impari a stare con gli altri, e al rispetto delle regole per garantire il buon funzionamento del gioco.
A sei anni i bambini sono molto più attenti ai dettagli e al problem solving. Anche le loro inclinazioni oramai cominciano a delinearsi: ci sarà il bambino appassionato di disegno, quello interessato al modellismo, l’amante dei giochi logici.
In generale, per la fascia d’età dei nostri bambini, ci sentiamo di consigliarvi:
- giochi in legno, stoffa, metallo, gomma, etc che possano offrire sensazioni tattili ricche e interessanti ai bambini. Strumenti musicali in legno o metallo che favoriscono libere esplorazioni e produzioni sonore da parte dei bambini;
- bambole, animali di peluche o in gomma, personaggi vari, mezzi di trasporto, cucine in miniatura da allestire con oggetti possibilmente veri, piccole scope e palette, finti aspirapolvere o spolverini per fare le pulizie;
- stoffe di varie dimensioni, texture, colori per favorire il gioco dei travestimenti in modo libero e non predefinito. Vanno bene anche vestiti, scarpe e accessori usati, per favorire il gioco simbolico e di ruolo;
- puzzle di legno e di cartone (in base all’età); costruzioni e costruzioni a incastro di varie dimensioni, in legno, gomma, anche plastica in questo caso, elementi magnetici di vario tipo;
- materiali manipolativi ed artistici come pongo, das, didò, plastilina, argilla, sabbia, sabbia cinetica, colori a dita, tempere, acquerelli, acquerelli liquidi, pastelli a olio, a cera, matite e pennarelli, pennelli, etc. Rispetto alle diverse paste manipolabili, si possono poi fornire ai bambini materiali destrutturati da abbinare (naturali o di recupero/riciclo);
- libri, libri, libri, di buona qualità;
- giochi che favoriscano lo sviluppo motorio: palle di varie dimensioni, tricicli, biciclette, hula hop, ecc;
- utensili per la cura delle piante e del giardino: piccoli annaffiatoi, zappette, semi, vasi, etc. per sviluppare un importante senso ecologico;
- per i bambini più grandi, i classici giochi da tavolo con regole o memory, ecc, che possono essere usati anche per giochi in famiglia e che coinvolgono persone di tutte le età.
https://www.psicotypo.it/limportanza-del-gioco-nello-sviluppo-del-bambino/
http://www.psicologheinrete.it/genitori-e-figli/il-gioco-nella-crescita-del-bambino
https://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-1-3-anni/giochi-per-bambini/giochi-intelligenza-bambini
http://percorsiformativi06.it/come-scegliere-i-giochi-per-i-bambini/

